Lilyjane

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..sono di tutto un po'... Lilyjane sono io..ma anche un pò le persone che si ritroveranno nei miei pensieri e riflessioni... non scriverò solo io: con me lavoreranno Mommy, Zompetta, Blackzappa ed altri amici che, ogni tanto, mi aiuteranno a tenervi compagnia...
BENVENUTI A TUTTI VOI AMICI :)

Route 66- 20 Agosto 2016/ Santa Fe' (NM)

Sesso, Amore e fantasiaPosted by Lilyjane Fri, August 26, 2016 23:36:39
Sto scrivendo mentre guido...sto scrivendo nonostante mi fossi ripromessa di non farlo mai più. Comunque la strada è pressoché deserta e nella peggiore delle ipotesi posso schiantarmi contro un cactus gigante! Qualcuno se ne vede in giro da queste parti sebbene la vegetazione sia decisamente molto variabile nel genere in New Messico. Sto procedendo in direzione di Santa Fe' ...la piccola capitale. Le temperature si aggirano attorno ai 28 gradi e l'umidità sta pressoché scomparendo. Durante la notte, però, le temperature calano e credo sia opportuno trovarmi una sistemazione per dormire che non sia l'auto stavolta. L'unica certezza che ho è che, visti i prezzi, non dormirò a Santa Fe' ma, dopo averla visitata, mi recherò entro sera ad Albuquerque. In questo momento scrivo perché sono pensierosa: penso a quanto tempo sprecato nella mia vita per rincorrere persone che non c'entravano nulla con me. Prima il bravo ragazzo ma completamente privo di argomenti ( avrei finito per distruggerlo non poteva proseguire..); poi la relazione con l'amato Peter Pan ( che però in comune con me aveva più che altro l'amore ...verso lui stesso); poi la relazione con un uomo importante, interessante, intelligente ma troppo troppo fragile per una donna come me: forte ma convinta di volere un uomo in grado di Tenermi testa. Si dice, però, che ogni relazione serva ad uno scopo: quanto meno ad aiutarti a capire ciò che non vuoi ...ci sentiamo all'arrivo.

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Route 66- 18 Agosto 2016 Amarillo/ Texas

Sesso, Amore e fantasiaPosted by Lilyjane Thu, August 18, 2016 15:20:58
Inutile: non riesco a distogliere lo sguardo da quegli occhi freddi ed impassibili eppure cosi' pronti, attenti e pericolosi. Sto cercando di mangiare il secondo chilo di carne cucinata in "smoking"nel ristorante del motel dove soggiorno sulla old Route. Il motel e' l'unico che si può incontrare sulla mother Route 66 tra Oklaoma City e la città dove, appunto, ora mi trovo ossia Amarillo in Texas. L'albergo e' il Big Texas Steak Ranch, gli occhi che mi fissano appartengono ad un serpente a sonagli chiuso tristemente in una bacheca alla vista dei visitatori e il secondo kg di carne e' una scommessa con Bill il proprietario! È' suo uso offrire il pranzo a tutti coloro che riescono, in un'ora massima a mangiare ben due chilogrammi di carne bovina. Sto scoppiando ma non intendo mollare: scrivere nel frattempo mi da' sollievo. Ho viaggiato un po' non appena salutato Toulsa: avevo convenuto di trascorrere qualche ora sotto il cielo la notte e di non fermarmi ad Oklaoma City. Volevo raggiungere il Texas quanto prima! Desideravo sentire la pelle bruciare per il sole caldo e secco di questo immenso paese, stanca di quell'umidità che mi rendeva un poco nervosa. Il Texas e' meraviglioso: molto vasto e molto differente pure nelle temperature, ma sulla old Route si stava alla grande. Ho costeggiato immense praterie e sono giunta in questa simpatica cittadina di circa duecentomila abitanti...Amarillo significa "tendente al giallo" ed il nome non è stato dato a caso: solo in queste praterie e nel mentre di Avvicinarsi alla Contea di Potter, puoi scorgere una quantità incredibile di piccoli fiorellini gialli che mettono un mondo di allegria, non fosse per quella meravigliosa nota di colore. Sto bene, sento che sto facendo ciò che volevo, mi sento appagata per il senso di libertà che mi sta regalando questo viaggio e per i particolari offerti da questi paesaggi a me sconosciuti. Alla partenza ribadivo quanto l'Italia e solo l'Italia fosse stupenda, ora - seppur ancora ferma nelle mie posizioni campaniliste- inizio a guardare il nuovo mondo con occhi nuovi. Terminato il pranzo penso che sia utile fare un giretto in paese; la gente sembra cordiale e non si direbbe che, fino a pochi decenni fa, i texani venivano considerati rudi e scostanti. Sto per finire la bistecca ...temo che il serpente trovi me, però, un tipo succulento ..

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15 agosto, il muro divide l'Europa

Accade oggiPosted by Lucius Mon, August 15, 2016 22:14:20

Iniziati già da quasi due giorni, di notte tra il 12 e il 13 giugno come i ladri, con la posa di cavalli di frisia e filo spinato, il giorno di Ferragosto del 1961 i berlinesi festeggiavano (almeno quei pochi di fede cattolica) vedendo dal Tiergarten i soldati sovietici e della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) posare i primi elementi prefabbricati del famigerato muro intorno alla Porta di Brandeburgo. Murando e chiudendo la Unter den Linden al passaggio dei residenti occidentali, ma soprattutto chiudendo i residenti orientali di Berlino nei propri quartieri.

Con la costruzione del Muro l'emigrazione dei lavoratori specializzati della Germania orientale e la diserzione dei soldati della DDR passarano da due milioni e mezzo in 13 anni (1949-1962) a cinquemila fino al crollo, avvenuto nel 1989 pochi giorni dopo il ritiro dalla scena pubblica dello storico segretario comunista nonché presidente della Germania socialista Erich Honecker, fiero oppositore della politica di modernizzazione dell'apparato sovietico, la perestrojka, dell'ultimo segretario comunista a Mosca, Michail Sergeevič Gorbačëv.

L'efficassimo muro, voluto dall'allora segretario sovietico Nikita Sergeevič Chruščëv, si sviluppava per 155 km tagliando in due la città, il suo centro, le vie di comunicazione e la metropolitana, seguendo le divisioni tra gli alleati stabilite al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Berlino Ovest era già di fatto un enclave occidentale in terra nemica a partire dal 1948 quando l'Unione Sovietica interruppe tutte le vie di approvvigionamento ai settori occidentali della città nella speranza di convincere le potenze atlantiche ad evacuare i quartieri sotto il loro controllo. Il tentativo fallì grazie a un ponte aereo durato quasi un anno che consentì alla popolazione civile e alle truppe militari di resistere.

Ogni tentativo di risolvere diplomaticamente la questione di Berlino dal dopoguerra era fallito e con la creazione di due stati tedeschi distinti, uno facente parte della NATO e l'altro del Patto di Varsavia, si era cristallizzato uno stato di fatto che non soddisfaceva nessuno, né i tedeschi, né gli americani, né i russi. A Berlino soprattutto si aveva un fronte militarizzato a diretto contatto tra le due potenze mondiali che si contendevano l'egemonia mondiale, una circostanza molto pericolosa.

Ecco perché nonostante le proteste, a cominciare dal presidente americano John Fitzgerald Kennedy con il suo Ich bin ein Berliner, la NATO lasciò fare i sovietici, tirando finalmente un sospiro di sollievo vedendo come l'Europa fosse una buona volta ben divisa dalla cortina di ferro, senza confini porosi e punti di contatto difficili da gestire.

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14 agosto, l'Occidente conquista Pechino

Accade oggiPosted by Lucius Mon, August 15, 2016 22:11:42
Parlarne ai giorni nostri sembra fantastoria, ma nel ormai lontano 1900 proprio oggi un corpo di spedizione internazionale composto di soli 65 mila soldati delle allora maggiori potenze, Regno Unito Francia Italia Austria-Ungheria, Russia, Giappone e Stati Uniti, conquistava e saccheggiava la capitale cinese.

Non solo l'India, gradualmente ma da oltre un secolo, non solo l'Africa, più recentemente, ma sul finire del XIX secolo anche la Cina era piombata in uno stato semi-coloniale, mantenendo formalmente un impero sottoposto alla tutela delle potenze mondiali. Controllo dei commerci e dei porti, concessioni di città e industrie per lo sfruttamento esclusivo straniero e una penetrazione sempre più profonda di missionari cattolici e protestanti.

La presa di Pechino fu la reazione alla rivolta, popolare ma guidata e favorita da ciò che restava del potere imperiale della dinastia Qing, contro l'invasione culturale e religiosa, la modernizzazione industriale forzosa e l'occupazione militare da parte delle potenze Occidentali nel Celeste Impero.

La rivolta, denominata dagli europei dei Boxer per via della parola pugno nel nome cinese datosi dai ribelli, crebbe ininterrottamente per quasi tre anni per estensione e violenza. Ne furono bersaglio gli stranieri ma anche i cinesi convertiti al cristianesimo. Una reazione violentissima per gli standard europei, con decine di migliaia di morti, nata in difesa della cultura cinese, così profondamente radicata in un impero con migliaia di anni di storia alle spalle.

La Cina non era nuova a scoppi di rabbia e rivolte locali per i più svariati motivi, ma per la prima volta si imponevano due temi cruciali nel successivo mezzo secolo di storia cinese: la modernizzazione materiale/culturale e l'indipendenza nazionale.

Un processo estremamente sanguinoso che vedrà ancora il crollo definitivo dell'impero, le invasioni russe e giapponesi, la guerra civile e la definitiva vittoria comunista che con alterne vicende costruirà la Cina di oggi. Di nuovo imperiale, dopo una breve, brevissima, parentesi nella lunga storia cinese.



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Route 66- 14 Agosto 2016 Tulsa/ Oklahoma

Sesso, Amore e fantasiaPosted by Lilyjane Sun, August 14, 2016 20:39:59
Avevo una storia un tempo. Avevo una storia meravigliosa che ricorderò tutta la vita perché, pur senza vincoli, mi aveva salvata in molti modi possibili: avevo ricominciato a provare emozioni forti, avevo capito cosa volesse dire voler bene ad una persona che, tra l'altro, avrei potuto "perdere" da un giorno all'altro. Era finita, purtroppo, nel giorno in cui avevo ben inteso che quelle emozioni di cui la relazione si nutriva si erano sopite per lui. Non volevo essere una "tanto per", volevo essere quella "per cui ne valeva davvero la pena", seppur per quei brevi spazi d'eternità e nel totale rispetto della vita dell'altro. Era rimasto nel mio cuore, anzi, credo che un po' vi rimarrà sempre insieme all'amara delusione che aveva seguito la mia presa di coscienza. In questi giorni ho viaggiato non poco: circa seicento km da Saint Louis a Tulsa - Oklahoma- e così ho avuto modo di pensare, di riflettere sul mio percorso di vita e...sul percorso che stavo vivendo ora. La old Route in queste zone subisce un'ampia diramazione con la interstate 44 e attraversa immense distese di verdi praterie; le temperature tendono ad alzarsi e pure l'umidità. Mi è capitato di fermarmi per strada in un piccolo storico pit stop e di essermi ritrovata alla partenza fradicia come non mai. Ciò nonostante ho avuto proprio li' l'incredibile fortuna di imbattermi in colui che si definiva lontano parente di un famoso capotribù dei Creek, la più antica tribù indiana del luogo. Questa comunità era nota per i profondi dissidi interni tra coloro che vivevano nelle terre più a nord rispetto ai "mediani" mai nettamente decisi nella posizione da prendere nei confronti degli inglesi, che trattavano con gli americani per la spartizione delle loro terre. Due cose mi hanno particolarmente colpito della digressione para culturale del parente dei nativi. La prima: i Creek odiavano coloro che uccidevano il prossimo ed erano convinti che l'anima del defunto ucciso non avrebbe trovato pace sino alla vendetta...la seconda che, però, tutto il resto- nonostante il grado di nefandezza che potesse raggiungere- veniva perdonato con un rito denominato " festa del perdono"...era un'occasione che perdurava qualche giorno tra luglio e agosto, proprio il periodo in cui io mi trovavo a viaggiare nelle loro terre. Nella serata finale delle giornata di "purificazione"- laddove la gente della comunità veniva perdonata come si trattasse di una assoluzione e benedizione urbi et orbi- si era soliti bere una bevanda composta da erbe dei luoghi, una pozione nera con un incredibile effetto emetico. Probabilmente mi ero immedesimata molto nel racconto perche quella sera credo di aver vomitato come se non vi fosse un domani...probabilmente era l'whisky che avevo acquistato giorni prima fregandomene altamente del rischio di poter trascorrere qualche notte in gattabuia qualora beccata in stato di ebbrezza! A parte tutto Tulsa e' una cittadina carina: poco più di trecentomila abitanti a cavallo di una sorta di "laghetto artificiale" piuttosto panoramico. Assolutamente da visitare il Philbrook Museum of Art al 2727 S.Rockford RD 74114 Stati Uniti: inserito nella vera casa dello storico pioniere Waite Phillips e della moglie Genevieve raccoglie numerose e splendide opere d'arte anche degli antichi nativi americani. Ora mi trovo nel comodo letto di uno storico ed apprezzabile motel ( Claremor Motor Inn al 74017 -1709 N.Lynn Riggs Blu) e, onestamente, credo di dover spegnere i pensieri e riposare un po' .

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13 agosto, così pochi per così tanti

Accade oggiPosted by Lucius Sat, August 13, 2016 09:41:29

La battaglia di Francia è ormai finita, suppongo che quella d'Inghilterra stia per iniziare... con questa parole profetiche Winston Churchill, primo ministro inglese da poche settimane nel giugno 1940, anticipa l'inizio, avvenuto all'alba del 13 agosto, del più grande scontro aereo della storia tra la Luftwaffe tedesca e la Royal Air Force inglese.

La Germania di Hitler in realtà, conquistata la Francia nel giugno 1940, pensava di raggiungere una pace separata con il Regno Unito, per potersi dedicare come poi farà l'anno successivo all'Unione Sovietica. L'indisponibilità del nuovo governo inglese presieduto da Lord Churchill costrinse i tedeschi a rivedere i loro piani e a ipotizzare uno sbarco sulle coste inglesi. Per fare questo era però indispensabile garantirsi il controllo dei cieli, il dominio dell'aria in grado di assicurare la copertura necessaria sul canale della Manica e alla testa di ponte.

Per la prima volta lo stato maggiore del Reich millenario dovette prendere atto, come molti altri in seguito, che nessuna guerra o battaglia poteva essere vinta solo con le forze aeronautiche. Dopo un mese di estenuanti attacchi e bombardamenti, senza essere riusciti ad annietare la forza aerea inglese e fiaccare il morale della popolazione civile nonostante i primi bombardamenti a tappeto delle città, il previsto sbarco fu annullato e la Battaglia di Inghilterra perduta.

Disse, nel bel mezzo della battaglia, ancora Churchill, che aveva una capacità di creare aforismi degna dei tempi di Twitter, che mai tanto fu dovuto da tanti a così pochi, riferendosi ai piloti inglesi, americani, francesi e polacchi che difesero le isole britanniche nell'agosto e settembre del 1940.



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Route 66/ 11 Agosto 2016-Saint Louis Missouri

Sesso, Amore e fantasiaPosted by Lilyjane Thu, August 11, 2016 21:55:31
Vi chiederete perché non ho descritto il mio viaggio negli scorsi due giorni...vi avevo salutato a Springfield in Illinois e poi il nulla...beh non vi avevo nascosto la volontà di conoscere gente nuova e stimolante e così è stato. Il pomeriggio del giorno 9 ho ripreso il mio percorso, dopo aver salutato calorosamente le cinque turiste italiane e aver chiacchierato un paio d'ore con il proprietario del motel; ho percorso circa 300 km e sono giunta a Saint Louis - Missouri-. Tenevo molto a questa tappa perché patria di un blues autentico tanto quanto speciale: quello dove il pianoforte e' la voce principale, quello dove il suono ti entra nel sangue e istintivamente ti trovi a ballare senza senso e nell'anima. Il punto è che anche l'istinto aveva trovato il sopravvento! Mi trovo in un motel storico della old Route: Wagon Wheel Hotel Cuba ( 901 E.Washington b.)...e' un motel degli anni 30 vicino ad una piccola cittadina di nome Fanning nota per possedere la sedia a dondolo più grande del mondo...di questo albergo mi rimarrà impressa l'insegna al neon colorata proprio come nei films e, forse, anche la notte di sesso più sfrenato di tutta la mia vita. Un nome semplice, un "Mario Rossi" qualsiasi, ma che -proprio come quel qualsiasi- se fai un veloce excursus degli amici a catalogo, ti ritrovi a dover ammettere di non averne mai conosciuto uno di persona. John o almeno così si è fatto chiamare. L'ho conosciuto al motel alla stanza di fianco alla mia.. Si è presentato come un turista giunto da New York per visitare tutto il Missouri, patria dei suoi nonni. Dopo aver chiacchierato del più e del meno sui gradini antistanti il mio appartamento ha ben pensato di invitarmi allo storico pub blues di Saint Louis: BB's jazz blues and soups ( 700 S Broadway Saint Louis 63102- 1602). È lì' che si è creato il feeling giusto, e' li' che tra un drink e l'altro abbiamo deciso di rientrare in camera...nella mia per essere più precisi.
In quel momento capivo di sbagliare: fare sesso con uno sconosciuto, andare oltre ogni logica e sicurezza, rischiare di restare pericolosamente sola ed indifesa con un perfetto estraneo ...beh si dice che una volta all'anno sia lecito fare follie. Ho fatto una follia: l'umidità era come al solito altissima, ma credo che sia stato il calore che sprigionava il suo corpo ad alzare oltre ogni limite ed immaginazione la temperatura del mio. In un attimo ero stata privata dei jeans sdruciti e degli stivaletti borchiati che indossavo. La canotta bianca era sparita in un secondo e l'incontro era stato estenuante e meraviglioso. Subito dopo siamo rimasti abbracciati per circa trenta minuti senza parlare...sapevo che se ne doveva andare. Mi ha chiesto il numero di telefono ma io gli ho "solo" regalato una parte del mio intimo ...e' finita con un abbraccio immenso e tanta allegria...stavo riscoprendo di poter essere intensamente donna e ...ne ero felice.

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9 agosto, la conquista del Monte Rosa

Accade oggiPosted by Lucius Tue, August 09, 2016 15:55:12
Non sono trascorsi duecento anni dalla conquista del Monte Rosa, o meglio, della Punta Gniffetti raggiunta per la prima volta oggi nel 1842. Oggi vi sorge la capanna Regina Margherita, il più alto rifugio alpino d’Europa, a quota 4554 metri sul livello del mare.

Nel frattempo abbiamo conquistato i cieli, raggiunto lo spazio, messo piede sulla Luna e mandato sonde fino ai confini del nostro sistema solare. Ma solo verso la metà del XIX secolo il parroco di Alagna Valsesia, tra i primi appassionati alpinisti, aiutato da due portatori e da alcuni compaesani riusciva a raggiungere una delle montagne più maestose della catena alpina, al confine con la Svizzera.

Un’impresa estrema, tentata più volte dal parrocco e preparata con metodo, usando attrezzature che oggi farebbero sorridere il più scarso degli escursionisti della domenica. Un pioniere con l’abito talare, qualcosa che oggi non si potrebbe neanche concepire legati come siamo a una professionalizzazione del lavoro e della società, secondo il motto: ofelè, fa el to mestè.

Per non parlare del rifugio costruito sulla vetta, inaugurato nel 1893 senza l’ausilio di elicotteri o mezzi meccanici. Costruita al piano, smontata e portata dal fondovalle al dorso di muli prima e a forza di spalle e braccia poi. Infine montata, la piccola capanna del CAI sopra i 4 mila metri.

Girare il mondo è bello, sicuramente, e allarga gli orizzonti. Ma forse l’avventura, la frontiera e panorami mozzafiato possono essere nostri a pochi passi da casa, solo con un pò di fatica. Ecco la fatica, questa sconosciuta ormai segregata chissà dove dalla modernità, che dalla vetta del Monte Rosa potrebbe davvero allargarci gli orizzonti, su tutta la catena delle Alpi, la Pianura Padana e oltre...

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